DPF

Il filtro antiparticolato è stato introdotto nel 2000 in Europa, a causa dell’elevato numero di automobili diesel prodotte in questo mercato. Si tratta di un dispositivo di post-trattamento dei gas di scarico presente oggi su tutte le vetture diesel Euro 4 e successive. La sua funzione e di ridurre le emissioni di tutti i residui microscopici derivati dalla combustione del gasolio. Come per tutti i filtri, che svolgono una funzione fondamentale all’interno della propria automobile, è bene conoscerne il funzionamento e occuparsi della manutenzione periodica. La noncuranza potrebbe compromettere il motore. All’interno del filtro antiparticolato è presente un elemento filtrante con canali e celle che trattengono il particolato in una camera di combustione, per poi eliminarle durante la fase di rigenerazione. La rigenerazione, che dura 2-3 minuti, avviene in automatico in base alla quantità di particolato catturato dal filtro. Quando il filtro antiparticolato deve essere rigenerato, si accende la spia service.  Perchè succede questo:

  • per colpa del profilo di guida del cliente (percorsi brevi o con frequenti spegnimenti motore)
  • perché il filtro DPF è intasato
  • danni meccanici o rottura della catena di distribuzione
  • elaborazione del motore non professionale

La pulizia periodica è fondamentale, si tratta di un filtro, quindi è normale che si intasi; i segnali del malfunzionamento possono essere cali di potenza dell’auto o aumento dei consumi. Ad un certo punto occorrerà sostituire il filtro antiparticolato, perché dopo continue procedure di pulizia non ritorna più ad uno stato ottimale, anzi la sua usura progredisce più rapidamente.

In pratica sono emerse varie scorciatoie inadeguate alla rimessa in funzione del veicolo, come la perforazione del filtro, interruzione delle luci di avvertimento e simili “soluzioni rapide” che impediscono il corretto funzionamento del veicolo e causano danni ai sistemi dipendenti dal filtro antiparticolato. Perciò nella nostra officina abbiamo sviluppato una soluzione completa per le parti rimosse del filtro antiparticolato che aiuta a far funzionare la macchina in modo giusto.

 

EGR:

La valvola EGR è un piccolo ma allo stesso tempo fondamentale elemento nei motori di nuova generazione. Questa valvola serve per abbattere quanto più possibile quelle che sono le emissioni inquinanti dell’autoveicolo.

La valvola egr rotta può essere la conseguenza di una cattiva manutenzione. Infatti la valvola tende a sporcarsi frequentemente a causa del suo stretto contatto con i gas di scarico.

I primi sintomi di malfunzionamento possono essere molteplici e colpiscono direttamente il motore. Questi problemi possono essere rilevati direttamente dalla spia gialla di “controllo avaria motore”. Quando una valvola EGR e guasta  potete notare la potenza ridotta in accelerazione, la scarsa propensione allo scatto, inoltre non permette il ricircolo dei gas di scarico, causando un aumento delle emissioni di sostanze inquinanti della vettura.

 

Valvole swift flap:

Sono le valvole, comunemente chiamate “a farfalla”.

Perchè abbiamo le swirl?

Essendo il collettore d’aspirazione a “due vie”, la centralina comanda l’apertura della seconda via per aumentare la turbolenza di entrata nella camera di combustione. La swirl non è tutto oro quel che luccica. Perchè? Capita a volte che queste palette, per via della sporcizia dei gas incombusti dirottati dall’EGR e dal recupero vapori olio, si imbrattano fino a bloccarsi o addirittura staccarsi, finendo in camera di combustione, provocando danni gravi al motore.
Altro problema di distacco, quando l’asta comandante, cui ogni swirl è agganciata ad essa a movimento oscillante per l’apertura e chiusura, può divincolarsi e liberare le valvole.

 

Modulo hot start:

Con questo modulo di semplice applicazione si risolve il problema della messa in moto.
Si sà che in molti TD (esempio Vw, BMW, AUDI e Skoda) a motore caldo, c’è fatica di avviamento specie dopo una sosta di 10/15 minuti. Con il modulo aumentiamo la portata di gasolio in fase di avviamento, utilizzando il trimer si registra la quantità da iniettare in base alla gravità del problema. E’ inutile tentare di sostituire la batteria aumentando l’amperaggio o montare motorini di avviamento rinforzati. In questi casi, si avranno solo dei lievi miglioramenti, ma senza una soluzione definitiva del problema.

Il nocciolo del problema risiede non  nel malfunzionamento delle singole componenti, ma soprattutto nel sistema che controlla queste unità. Nella nostra officina ti offriamo  una correzione programmata dell’errore nel controller, che davvero funziona .

 

Tuning

Per ulteriori informazioni  per favore contattateci al numero 051-232-055.